Una knowledge base con AI risponde alle domande delle persone usando i documenti della vostra azienda, non le conoscenze generiche di un modello. E indica sempre da quale documento arriva la risposta, perché una risposta di cui non si può verificare la fonte non è utilizzabile in azienda.
Le informazioni esistono già: procedure, contratti, capitolati, manuali, storico delle richieste. Il problema è che sono sparse, e che chi ha bisogno di una risposta chiede a un collega invece di cercarla. Ogni domanda costa due persone invece di una.
Il sistema indicizza i vostri documenti nella loro forma reale. Quando qualcuno fa una domanda, recupera i passaggi pertinenti e costruisce la risposta solo su quelli, citando il documento e il punto. Se nei documenti la risposta non c’è, lo dice invece di inventarla.
I documenti restano sotto il vostro controllo e i permessi seguono quelli che avete già: chi non può vedere un documento non riceve risposte costruite su quel documento. Dove serve, il sistema gira su infrastruttura dedicata.
Senza citazione della fonte nessuno si fida del sistema dopo il primo errore, e giustamente. Con la fonte, anche una risposta imperfetta resta utile perché la persona verifica in dieci secondi.
È uno dei mattoni con cui costruiamo gli agenti AI.
Questa è una delle aree del nostro lavoro di automazione dei processi aziendali. Le altre sono amministrazione e finanza, vendite, marketing, assistenza clienti, operations, risorse umane, dati e comunicazione e sistemi IT. Dove serve capire documenti o richieste scritte a parole entrano gli agenti AI.
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BUILDER progetta e costruisce il sistema di cui parla questa guida.