Una dashboard direzionale serve a rispondere in un minuto a tre domande: come stiamo andando, che cosa sta peggiorando e dove bisogna intervenire. Tutto quello che non risponde a queste domande è rumore che allunga il tempo di lettura.
Il problema più costoso nelle riunioni di direzione non è la mancanza di dati, è che ognuno arriva con il proprio file. Una vista unica alimentata dalle fonti ufficiali elimina la discussione su quale numero sia giusto e lascia il tempo per decidere.
Ricavi, marginalità, carico di lavoro e cassa, confrontati con il periodo precedente e con l’obiettivo. Il confronto conta più del valore assoluto, perché è quello che dice se serve fare qualcosa.
Le previsioni si costruiscono sui dati che l’azienda già produce, non su un modello astratto. Se la pipeline commerciale è tenuta male, la previsione lo mostra invece di nasconderlo dietro un numero che sembra preciso.
Il pacchetto periodico per il consiglio o per i soci si genera dalla stessa base, con lo stesso taglio ogni volta. Sparisce la settimana di lavoro che precede ogni riunione.
Il tempo reale è utile per pochi indicatori e inutile per molti altri. Lo usiamo dove una decisione può essere presa nel giro di ore, e teniamo il resto su una frequenza sensata, perché aggiornare tutto ogni minuto costa e non aiuta.
Per gli indicatori di dettaglio guardate la dashboard KPI aziendali.
È la vista unica con cui la direzione controlla l’andamento dell’azienda: ricavi, margini, cassa, ordini, persone, confrontati con l’obiettivo e con il periodo precedente. Si alimenta da sola dai sistemi aziendali e si legge in pochi minuti, anche dal telefono.
Le due cose si sovrappongono ma non coincidono. La dashboard direzionale è lo strumento di chi guida l’azienda e copre tutte le aree a un livello alto. I KPI sono i mattoni con cui è costruita, e ogni funzione ha i suoi. Come sceglierli lo spieghiamo nella pagina sulle dashboard KPI aziendali.
Una pagina sola, divisa in blocchi: andamento economico, cassa, commerciale, operativo. Ogni numero ha accanto la freccia dell’andamento e il colore della soglia. Toccando un numero si scende nel dettaglio della funzione che lo produce, dalla dashboard finanza alla dashboard vendite.
Dal gestionale, dalla contabilità, dal CRM, dalla banca e dai fogli che oggi servono a chiudere il mese. Li colleghiamo con le pipeline dati.
La direzione e chi decidete voi. Soci e consiglio possono avere una vista ridotta, con lo stesso taglio ogni volta.
La prima versione, con i numeri principali collegati, si costruisce in poche settimane. Il tempo dipende soprattutto da quanto sono ordinati i dati di partenza, e lo vediamo insieme nella prima sessione.
Questa è una delle aree delle nostre dashboard aziendali su misura. Le altre sono direzionale, finanza, vendite e marketing, operations, risorse umane e sistemi IT. I dati che le alimentano arrivano dalle pipeline dati.
Raccontaci il progetto: partiamo dalle decisioni che dovete prendere e vi mostriamo quale vista le serve, con una risposta precisa, il prima possibile.
BUILDER progetta e costruisce il sistema di cui parla questa guida.
Approfondisci: Dashboard KPI aziendali · Dashboard vendite · Dashboard risorse umane