Le risorse umane vengono raccontate con numeri che nessuno usa per decidere. Una dashboard HR utile parte dalle decisioni reali: chi assumere, dove si sta perdendo gente, come coprire i turni.
Una dashboard HR è la vista che raccoglie i dati sul personale, dall’organico al costo, dalle selezioni alle assenze, leggendoli dai sistemi di paghe, presenze e selezione, e li mostra aggiornati a chi deve prendere decisioni sulle persone: la direzione, il responsabile del personale, i capi reparto.
Composizione per funzione, contratto e sede, con il costo aggregato e la sua evoluzione. È la base per qualsiasi ragionamento di budget e la vista che la direzione chiede più spesso.
Posizioni aperte, tempo medio di copertura e punto in cui le candidature si fermano. Un processo di selezione lento si vede subito, e quasi sempre si blocca nello stesso passaggio.
Andamento nel tempo e concentrazione per reparto. Un reparto che si distacca dagli altri è un segnale organizzativo prima che un dato amministrativo.
Dove ci sono turni, la vista mostra copertura, straordinari e squilibri fra le persone. Gli straordinari concentrati sempre sugli stessi sono il modo più veloce per perderli.
Dove raccogliete riscontri interni, li teniamo accanto ai numeri operativi, perché separati non spiegano niente.
Per scegliere quali mettere davvero sulla schermata valgono le regole delle dashboard KPI: pochi, legati a una decisione, con un responsabile.
Per un’azienda con produzione su turni, la prima schermata del responsabile del personale mostrerebbe la copertura dei turni della settimana con i buchi evidenziati, le assenze per reparto rispetto alla media, le posizioni aperte con i giorni trascorsi e le persone con più straordinari nel mese. Alla direzione arriverebbe una sintesi con organico, costo e uscite volontarie.
I dati del personale sono tra i più delicati che un’azienda tratta. Mostriamo dati aggregati per reparto dove il dettaglio individuale non serve, limitiamo le viste nominative a chi ne ha bisogno per lavoro e verifichiamo con voi le regole sul trattamento dei dati dei dipendenti prima di collegare qualunque fonte.
Dal software delle paghe, dal sistema di rilevazione presenze, dallo strumento di selezione e, spesso, da qualche foglio condiviso. Li colleghiamo attraverso le pipeline dati, così nessuno deve esportarli a mano. Se volete automatizzare anche i processi che li generano, come selezione e inserimento, trovate come nella pagina sull’automazione delle risorse umane.
No. Leggiamo i dati dal sistema che usate, o dalle esportazioni che produce.
No, vedono il loro reparto. La vista completa resta alla direzione e al responsabile del personale.
Sì. Sotto una certa dimensione gli indicatori cambiano: contano più i turni, le assenze e il costo che le statistiche di uscita.
Questa è una delle aree delle nostre dashboard aziendali su misura. Le altre sono direzionale, finanza, vendite e marketing, operations, risorse umane e sistemi IT. I dati che le alimentano arrivano dalle pipeline dati.
Raccontaci il progetto: partiamo dalle decisioni che dovete prendere e vi mostriamo quale vista le serve, con una risposta precisa, il prima possibile.
BUILDER progetta e costruisce il sistema di cui parla questa guida.
Approfondisci: Dashboard KPI aziendali