Chi lavora su commessa conosce la scena: il lavoro si chiude, l’amministrazione tira le somme e il margine è la metà di quello previsto. Le ore in più ci sono state, i materiali extra pure, le varianti concordate a voce non sono mai diventate un documento.
Una commessa con il preventivo da una parte e il consuntivo a fine lavori è una scommessa. Il consuntivo deve aggiornarsi mentre il lavoro avanza, con le ore registrate quando vengono fatte e i materiali imputati quando escono dal magazzino.
Non serve una precisione contabile al centesimo. Serve che a metà lavoro qualcuno possa vedere che si sta andando oltre, quando c’è ancora spazio per rinegoziare o per cambiare il modo di lavorare.
Nella maggior parte dei casi il margine non evapora per un errore di preventivo, ma per una serie di piccole richieste accettate durante il lavoro per tenere buono il cliente, nessuna delle quali è stata quotata.
Un sistema che obbliga a registrare la variante nel momento in cui viene chiesta, anche solo con una riga e una stima, cambia completamente la conversazione finale con il cliente. E spesso la variante viene pagata, semplicemente perché è stata scritta.
Qualunque sistema che chieda a un tecnico in cantiere di compilare un modulo lungo verrà compilato male o la sera, a memoria. Il risultato sono dati che non servono a nessuno.
La registrazione deve stare in pochi tocchi su un telefono, con le voci già pronte. Se costa più di un minuto non verrà fatta, e senza quel minuto tutto il resto del sistema non ha materia prima.
Vedi anche l’automazione delle operations e la dashboard operations.
BUILDER progetta e costruisce il sistema di cui parla questa guida.