Chi gestisce punti vendita conosce la sequenza: chiusura di cassa, conteggio, invio dei numeri alla sede, richiesta di riassortimento, controllo delle giacenze. Tutte cose che qualcuno fa a mano a fine giornata, quando e stanco, e che il giorno dopo qualcun altro ricontrolla.
Un negozio che resta senza il prodotto che tira perde margine due volte: sulla vendita mancata e sul cliente che va altrove. Un negozio pieno di merce che non gira lo perde più lentamente, ma lo perde lo stesso.
La regola di riordino quasi sempre esiste nella testa del responsabile. Scriverla dentro un sistema significa farla funzionare anche quando quel responsabile e in ferie.
La maggior parte dei registratori e dei gestionali di negozio espone i dati, anche quelli vecchi. Si può prendere il venduto di giornata, portarlo dove serve e usarlo per far partire tutto il resto, senza sostituire niente.
Da li in avanti la chiusura diventa una notifica da leggere invece di una serie di passaggi da fare, e la sede vede i numeri la sera stessa invece del lunedi.
Con più punti vendita, il problema diventa il confronto. Se ogni negozio manda i numeri in un formato diverso, la direzione passa il tempo a normalizzare invece che a decidere.
Uniformare l’invio è la prima cosa da fare, prima ancora di qualunque dashboard: finché i dati arrivano in ordine sparso, qualunque grafico racconta una cosa che non è vera.
Vedi anche l automazione delle operations e la dashboard vendite.
BUILDER progetta e costruisce il sistema di cui parla questa guida.
Approfondisci: Estrarre dati da PDF in Excel · Dashboard vendite