L’ufficio acquisti lavora su ordini singoli e riesce raramente a guardare l’insieme. Il risultato è che la stessa categoria viene comprata da quattro fornitori a prezzi diversi, e nessuno se ne accorge finché qualcuno non fa un controllo a campione.
Ordinare i fornitori per spesa annua rivela quasi sempre che pochi nomi fanno la maggior parte del totale. Su quei nomi si tratta, sugli altri si semplifica.
La stessa classifica letta per categoria merceologica mostra il fenomeno opposto: categorie dove la spesa è frammentata su molti fornitori, che è il posto dove un accordo quadro fa risparmiare senza alcuno sforzo commerciale.
In ogni azienda esiste una quota di acquisti fatti in urgenza, fuori dai fornitori concordati e spesso fuori dalle condizioni negoziate. Si giustifica sempre con una necessità del momento.
Misurarla è scomodo e utilissimo: quasi sempre si scopre che l’urgenza si ripete negli stessi reparti e per gli stessi articoli, cioè che non è urgenza ma mancata programmazione.
Un fornitore che costa poco e consegna in ritardo produce fermi di produzione, spedizioni urgenti e clienti scontenti, e tutto questo non compare nella riga del prezzo.
Per questo nella dashboard mettiamo sempre puntualità e qualità accanto alla spesa: è l’unico modo per fare una valutazione che regge in una riunione con chi ha scelto quel fornitore.
Vedi anche la dashboard operations e il CRM fornitori.
BUILDER progetta e costruisce il sistema di cui parla questa guida.
Approfondisci: Dashboard KPI aziendali · Dashboard direzionale