Un’officina lavora benissimo sul pezzo e malissimo sul ritorno. Il cliente torna quando si rompe qualcosa, e nel frattempo la revisione l’ha fatta da un altro perché quello gli ha mandato un messaggio al momento giusto.
La stessa persona può avere tre mezzi, e lo stesso mezzo può cambiare proprietario. Tenere la storia sulla targa invece che sul nome rende tutto più semplice, dalla diagnosi al preventivo.
Quello storico è anche la cosa che rende un’officina difficile da sostituire: sapere cosa è stato fatto, quando e con quali ricambi vale più di qualunque sconto.
Revisione, tagliando, cambio gomme stagionale, scadenze delle attrezzature per i mezzi da lavoro: sono tutte date note con mesi di anticipo.
Un messaggio mandato nel momento giusto riempie l’officina nei periodi vuoti e intercetta il cliente prima che vada altrove. È l’azione commerciale più semplice del settore e la fa una minoranza.
Un cliente privato porta il mezzo due volte l’anno. Un’azienda con dieci furgoni ne porta uno ogni poche settimane, con tempi di pagamento peggiori ma volumi che riempiono il calendario.
Gestirle richiede quello che il privato non chiede: preventivi approvati prima, report periodici dei costi per mezzo, fatturazione riepilogativa. Chi lo fa bene si prende le flotte della zona.
Vedi anche il CRM per l’assistenza e l’automazione dell’assistenza.
BUILDER progetta e costruisce il sistema di cui parla questa guida.