Un locale pieno tutte le sere è una buona notizia che non racconta tutto. Il banchetto aziendale, il matrimonio, la cena di fine anno, il cliente che prenota ogni mese: sono questi che spostano il bilancio, e sono anche gli unici che richiedono di essere seguiti nel tempo.
Una richiesta per un evento arriva per telefono, per messaggio o dal sito, viene gestita da chi è in turno e spesso finisce in una conversazione privata su un telefono personale.
Se la persona che l’ha presa è in ferie quando il cliente richiama, l’informazione non esiste. Un CRM qui serve prima di tutto a fare in modo che una richiesta da qualche migliaio di euro non viva dentro il telefono di qualcuno.
Menu, numero di persone, allestimento, bevande, servizio: le voci sono quasi sempre le stesse e cambiano le quantità. Rifare il documento da capo ogni volta è tempo tolto alla sala.
Con un listino strutturato, il preventivo si compone in pochi minuti e resta coerente anche quando lo prepara una persona diversa, che è il problema vero nei locali con più referenti.
Un’azienda che ha fatto la cena di fine anno da voi la rifarà da qualche parte anche quest’anno. Scriverle prima che inizi a cercare vale più di qualunque investimento pubblicitario.
È un’attività banale che non fa quasi nessuno, perché richiede di sapere chi ha prenotato cosa e quando, cioè esattamente quello che un CRM tiene senza fatica.
Vedi anche il CRM per i contatti e l’automazione dei processi.
BUILDER progetta e costruisce il sistema di cui parla questa guida.