Un elettricista fa il sopralluogo, conta i punti, torna a casa alle otto e il preventivo lo scrive dopo cena. Molti usano un foglio Excel, qualcuno un’app fatta da sé, qualcuno ancora carta e foto. Il preventivo parte su WhatsApp, e se il cliente non risponde si passa al cantiere successivo. Quando chi lavora in cantiere ha chiesto ai colleghi come fanno i preventivi, le risposte sono state Excel, WhatsApp e carta: la competenza tecnica c’è; mancano il tempo la sera e il richiamo che non si fa.
Il preventivo di un impianto elettrico ha una struttura che si presta bene a un listino: tutto si misura in punti, in metri di linea e in corpi. Un software per preventivi per elettricisti deve avere le voci già pronte, lasciare mettere le quantità contate in sopralluogo, tenere separate la fornitura dei materiali e la manodopera, e aggiungere senza fatica le voci che fanno margine: domotica, ricarica auto, fotovoltaico, certificazione.
Qui trovi le voci di un preventivo elettrico ben fatto, i punti dove si perde il lavoro, cosa costruiamo per chi installa impianti e un modello di preventivo in Excel gratuito con il listino dei punti da completare con i tuoi prezzi.
Il cliente legge il totale e chiede “ma è tutto compreso?”. Un preventivo per punti, con le voci che seguono, risponde prima che la domanda arrivi.
“Impianto appartamento 90 mq” e un totale. Il cliente non capisce, confronta solo il numero finale, e vince chi ha scritto meno. Il preventivo a punti costa lo stesso tempo se il listino esiste, e spiega da solo perché il prezzo è quello.
Il preventivo parte come allegato Excel o come foto di un foglio. Il cliente lo apre dal telefono, vede le colonne sfalsate, lo mette da parte. Un PDF pulito, o meglio una pagina che si apre con un link e si accetta con un tocco, cambia quante risposte arrivano.
La ricarica per l’auto, la domotica, la predisposizione per il fotovoltaico: se non sono nel preventivo come opzioni, vengono chiesti quando le tracce sono chiuse, e si fanno male o non si fanno. Un listino con le opzioni pronte le mette nel preventivo in un gesto.
Partiamo dal listino dell’installatore e dai suoi ultimi preventivi, e consegniamo un flusso che si usa dal telefono, in cantiere.
Chi paga il sistema ne è proprietario: il codice e i dati restano in azienda, la documentazione è scritta per chi ci lavora, e la manutenzione è un piano concordato, non una sorpresa. Il listino e le fasi sono quelli di elettricisti e installatori di impianti elettrici.
Immaginiamo un installatore con due dipendenti e una trentina di preventivi al mese, scritti in Excel la sera e inviati su WhatsApp, che propone la domotica solo a chi la chiede. Il listino a punti si costruisce dai suoi preventivi, le opzioni smart e la ricarica auto diventano righe proposte in automatico, il richiamo parte a tre giorni.
Il risultato che conta, in uno scenario così, è che i preventivi escono in cantiere e non dopo cena, e la lista di quelli aperti con la data di richiamo sta sul telefono. Le opzioni proposte in automatico sono di solito la voce che fa più margine nei lavori residenziali.
Un foglio Preventivo con le formule, un foglio Listino con i punti e le voci tipiche di un impianto elettrico da completare con i vostri prezzi, e un foglio Seguiti con la data di richiamo a tre giorni. Senza registrazione: scaricate, mettete i prezzi, usatelo.
Scarica il modello impianti elettrici in Excel
File .xlsx, gratis, senza registrazione.
Per chi lavora da solo e fa pochi preventivi al mese, il modello Excel con il listino a punti è già un salto: i conti tornano, il richiamo ha una data. I programmi pronti per elettricisti aggiungono il PDF e il catalogo materiali, e vanno bene quando il listino standard coincide con il vostro.
Il su misura serve quando il preventivo deve uscire dal cantiere, parlare con il grossista e con la fatturazione, e quando gli extra vanno proposti in automatico. Lo costruiamo sul vostro listino e resta vostro. Il primo passo è il modulo progetto.
Il modello Excel in questa pagina lo è, con listino a punti e foglio dei richiami. Fa i conti e tiene l’ordine; non richiama il cliente da solo e non si usa comodamente dal cantiere. Per quello serve un sistema.
A punti per il residenziale, perché il cliente capisce e confronta voce per voce; a corpo per le parti che non si misurano, come quadro, impianto di terra e certificazione. Un buon preventivo usa entrambi, con le opzioni esposte a parte.
Sì: le opzioni stanno nel listino come righe proposte, con prezzo, e il cliente le accetta o le toglie dal link. È il modo più semplice per alzare il valore medio dei lavori senza vendere a voce.
Sì, come link che si apre dal telefono e si accetta con un tocco. L’accettazione resta registrata con data e ora, e i richiami partono dallo stesso canale.
Ai programmi più diffusi sì: il preventivo accettato diventa fattura di acconto o saldo senza ricopiare le voci, e lo scadenzario con i solleciti si aggiorna da solo. Per gli altri lo verifichiamo nel modulo progetto.
Se i vostri preventivi nascono la sera su Excel e gli extra si propongono a voce, possiamo costruire il listino e il flusso intero. Raccontacelo nel modulo progetto: quanti preventivi fate al mese, come li fate oggi e dove si bloccano. Se preferisci parlarne a voce, prenota una call di trenta minuti.
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